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1. La cristologia antropologica di P. Karl Rahner , Paoline, Roma 1970, pp. 340.
2. Problemi di cristologia (in collaborazione), Ut Unum Sint, Roma 1971, pp.211.
3. L'uomo, via della Chiesa (in collaborazione), PUL, Roma 1979, pp. 72.
4. Appunti di antropologia , Ut Unum Sint, Roma 1979, pp. 323.
5. Il giubileo straordinario della redenzione (in collaborazione), Vicariato di Roma, Roma 1983.
6. L'uomo via fondamentale della Chiesa. Trattato di antropologia teologica, Dehoniane, Napoli 1984, pp. 476; 2 ed. Roma 1989; 3 ed. Roma 1994.
7. La fontana del villaggio (in collaborazione), Ave, Roma 1985, pp.
8. Missione giovani (in collaborazione), Ave, Roma 1986, pp.
9. Vino nuovo per una festa senza fine (in collaborazione), Ave, Roma 1987, pp.
10. All'alba del primo giorno (in collaborazione), Ave, Roma 1988, pp.
11. L'Azione Cattolica dal Concilio al Sinodo, Ave, Roma 1988, pp.138.
12. Immagine di Dio e libertà umana. Per un'antropologia a misura d'uomo, Città Nuova, Roma 1990, pp. 312.
13. La teologia per l'unità d'Europa (in collaborazione), Dehoniane, Bologna 1991, pp.332.
14. Dalla parte dell'uomo. La Chiesa e i valori umani, Paoline, Roma 1992, pp. 284.
15. Il sapere teologico ed il suo metodo (in collaborazione), Edb, Bologna 1993, pp.296.
16. Chiamati per nome. Antropologia Teologica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, pp.442.
17. Le beatitudini del prete, Piemme, Casale Monferrato 1994, pp.119 (2° ed. nel 1995; edizione polacca nel 1995).
18. Questioni sul peccato originale (in collaborazione), Messaggero, Padova 1996, pp. 264.
19. Fede scienza e fine del mondo. Come sperare oggi, Giornale di Teologia 241, Queriniana, Brescia 1996, pp. 206.
20. Teologia come esperienza di Dio. La prospettiva cristologica di Karl Rahner, Biblioteca di Teologia Contemporanea, Queriniana, Brescia 1997, pp. 352.
21. Diaconia della carità e servizio della giustizia, Caritas Diocesana, Roma 1999, pp. 24.
22. Gesù Cristo speranza del mondo. Miscellanea in onore di Marcello Bordoni, (in collaborazione), Pul-Mursia, Roma 2000, pp. 534. 23. Karl Rahner, Morcelliana, Brescia 2000, pp. 155.
24. L'antropologia cristiana tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2001, pp. 527.
25. I Papi e la Pontificia Università Lateranense, Lateran University Press, Roma 2001, pp152.
26. Sotto il segno di Abramo: pensare la fede tra identità e differenza, (in collaborazione con Pina De Simone) , Tipolitografia Trullo, Roma 2002, pp.127 .
27. Le religioni di fronte al problema della violenza, (in collaborazione con Pina De Simone), Tipolitografia Trullo, Roma 2003, pp. 224.
28. Nomadi o pellegrini? Sentieri di speranza, Ave, Roma 2005, pp. 237.
29. Le mani sull'uomo. Quale frontiera per la biotecnologia?, (in collaborazione), Ave, Roma 2005, pp.130.
30. L'eredità teologica di Karl Rahner , (in collaborazione), Lateran University Press, Città del Vaticano 2005, pp. 340.
31. Un mondo di libertà. Le professioni tra individualismo e responsabilità, (in collaborazione), Ave, Roma 2005, pp. 245.
32. La sfida del post-umano. Verso nuovi modelli di esistenza? , (in collaborazione), Studium, Roma 2005, pp. 304.
33. L'identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006, pp. 456.
34. La parola di Dio compia la sua corsa, (in collaborazione), Lateran University Press, Città del Vaticano 2006, pp. 244.
35. Legge di natura ed interculturalità, (in collaborazione), Studium, Roma 2006, pp. 224.
36. Guardiamo sopra il sole, lettera pastorale alla comunità arborense, Oristano 2007, pp. 32.
37. Ancora famiglia? La famiglia tra natura e cultura, (in collaborazione), Ave, Roma 2007, pp. 250.
38. L’adeguamento liturgico della cattedrale, (in collaborazione), Arcidiocesi di Oristano, Oristano 2007, pp. 117.
39. Con gli occhi di Dio, lettera pastorale alla Chiesa di Dio che è in Oristano, Oristano 2007, pp.47.
40. Emergenze umanistiche e fondamentalismi religiosi. Con quale dialogo?, ( in collaborazione), Studium, Roma 2008,pp204.
41. A cuore aperto. Lettera pastorale alla Chiesa di Dio che è in Oristano, Oristano 2008, pp.63.
42. Dignità umana e dibattito bioetico, (in collaborazione), Studium, Roma 2009, pp. 254.
43. Il nostro orizzonte è l'infinito. Lettera pastorale alla Chiesa di Dio che è in Oristano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2009, pp.
44. Cercare Dio, trovare Gesù, Oristano 2009, pp. 2004.
45. Celebriamo la vita, L’Arborense, Oristano 2010, pp.61. ( Lettera Pastorale alla Chiesa di Oristano )
46. Lettere pastorali alla Chiesa di Dio che è in Oristano, Oristano 2010, pp. 93.
47. I fondamentalismi nell’era della globalizzazione, (in collaborazione), Studium, Roma 2011, pp. 260.
48. Una chiamata cambia una vita, L’Arborense, Oristano 2011, pp. 62.
49. L’etica della comunicazione nell’era digitale, (in collaborazione), Studium, Roma 2012, pp. 260.
50. Cristiani credibili, L’Arborense, Oristano 2012, pp. 63.
51. Il Seminario Arcivescovile di Oristano. Studi e ricerche sul Seminario (1712-2012), Vol. I, (a cura di), L’Arborense, Oristano 2013, pp. 385.
52. Il Seminario Arcivescovile di Oristano. Studi e ricerche sul Seminario (1712-2012), Vol. II, (a cura di), L’Arborense, Oristano 2013, pp. 367.
53. Educare nella postmodernità, (in collaborazione), Studium, Roma 2013, pp. 237.

54. Chiesa tra la gente, L’Arborense, Oristano 2013, pp. 63.
55. Diritto di cittadinanza e uguaglianza sostanziale (in collaborazione), Studium, Roma 2014, pp. 200.
56. Cambiamo il passo, L’Arborense, Oristano 2014, pp. 63.
57. Misericordiando…dall’altare alla strada, L’Arborense, Oristano 2015, pp. 63.
58. A tempo indeterminato, L’Arborense, Oristano 2016, pp. 63.
59. Osare il Vangelo, L’Arborense, Oristano 2017, pp. 63.
60. Quale teologia per quale Chiesa, (in collaborazione), Edb, Bologna 2017, pp. 281.

 

Cari amici, abbiate il coraggio di “osare il Vangelo.” Il progetto pastorale dell’anno richiede di approfondire la conoscenza personale di Gesù. E siccome la via maestra di questa conoscenza è la lettura del Vangelo, bisognerà trovare tutti i modi per favorire questa lettura con giornate della Bibbia, gruppi di ascolto, celebrazioni di liturgia della Parola, sia come parrocchia che come forania.

Benedetto XVI, nella sua prima enciclica Deus Caritas est, n.1, ha scritto: “all'inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”. Quindi, il cristianesimo non è una nuova etica, ma una nuova vita, che mette l’uomo in contatto diretto con Dio, attraverso la persona di Cristo. In definitiva, è la persona di Gesù che dà al cristiano sia l’identità personale che l’identità sociale e culturale. Non basta sapere chi è Gesù per la storia, la letteratura, le fonti storiche e archeologiche. Bisogna sapere chi è Gesù per me, per i miei affetti, le mie scelte, i miei orientamenti morali. È importante non fermarsi alla conoscenza storica, perché questa, da sola, può accrescere la mia erudizione e le mie conoscenze, ma non dare un senso alla mia vita. È necessario, invece, arrivare alla conoscenza personale, perché questa dà significato a ciò che amo e ciò che spero, a ciò che mi dà gioia e a ciò che mi fa soffrire. Senza Gesù non c’è campo, ha detto un giorno Papa Francesco, usando la metafora del cellullare nel parlare ai ragazzi. Voleva dire che, per mezzo di Gesù, si entra in contatto con tutta la realtà, con tutte le persone, con tutti i problemi. Non basta, quindi, conoscere Gesù dal punto di vista storico. Bisogna conoscerlo anche e soprattutto come nostro salvatore e nostro redentore, come il Signore della nostra vita e della nostra morte, del nostro presente e del nostro futuro.

San Paolo esortava i cristiani di Filippi ad avere gli stessi sentimenti di Cristo ed affermava di vivere non per se stesso ma per Cristo. In qualche modo, ogni cristiano dovrebbe dire altrettanto di sé. Il suo rapporto personale con Gesù deve imitare il rapporto che intercorre tra due persone che si amano. Queste usano spesso le stesse espressioni, nutrono gli stessi sentimenti, condividono le stesse aspirazioni. Sono veramente unite, sono un cuor solo e un’anima sola. Se uno ha incontrato Gesù nella sua vita, nel senso che lo conosce, lo imita, lo prende come suo modello, non può non lasciar trasparire dai suoi sentimenti, dalle sue scelte, dai suoi orientamenti morali uno stile di vita veramente evangelico. La Sacra Scrittura ci riferisce che quando Mosè conversava con il Signore, la pelle del suo viso diventava raggiante (cfr. Es 34, 30); quando i discepoli conversavano con Gesù lungo la via, il loro cuore ardeva (cfr. Lc 24, 32). Vi auguro, allora, di far trasparire Gesù dalla vostra vita e di comunicare sempre la gioia della sua compagnia.

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Oristano 22/10/2018 18:26

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E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
(per interviste contattare il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali)

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