Cari studenti,
Sicuramente, tutti voi avete una nuova agenda o un nuovo diario per l’anno scolastico che sta per cominciare. Provate, allora, a segnarvi le parole che trovate più belle e più interessanti per il prossimo anno. Ognuno di voi avrà senz’altro da registrare progetti, speranze, sogni. Io mi permetto di suggerirvi di scrivere questa parola: felicità. La felicità non può essere un materia di scuola. E’ un’aspirazione di ogni uomo e di ogni donna e consiste nell’essere contenti di quello che si ha. Mi permetto di augurarvi una vita felice non come vostro professore o vostro genitore, ma come Vescovo e guida spirituale della Diocesi, che non può disinteressarsi del vostro presente e del vostro futuro. Abitiamo lo stesso territorio e, perciò, ci salviamo insieme o ci perdiamo insieme. Il bene degli uni è il bene degli altri.

Vi auguro di trovare la felicità nella bellezza e nell’ordine delle cose, nel rispetto reciproco delle idee e degli orientamenti etici, nella difesa dell’ambiente e della casa comune. Vi auguro di avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, di non lasciarvi ingannare dalla cosiddetta post-verità, di rispettare la natura con le sue leggi, i suoi ritmi, i suoi tempi.

Ricordatevi che quello che accadrà domani può dipendere da quello che voi farete oggi. Sentitevi, perciò, responsabili di preparare un futuro di concordia sociale, di progresso etico, di integrazione umana e culturale. La Chiesa non cammina ai bordi della vostra strada. Cammina con voi e vi presenta la persona e l’insegnamento di Gesù, per offrirvi motivazioni nuove e “altre” per una vita felice e solidale. Non si è mai sentito qualcuno che abbia incontrato la persona di Gesù e sia rimasto deluso. Sarà così anche per voi.

Felice anno scolastico a voi, ai vostri docenti, al personale scolastico, alle vostre famiglie.

Oristano, 10 settembre 2018.

+Ignazio Sanna, Arcivescovo

(Oristano, Chiesa di S. Francesco, 14 settembre 2018)

 

Cari fratelli e sorelle,
il titolo liturgico della festa odierna è propriamente: “Esaltazione della Santa Croce”. La prima domanda che ci poniamo, allora, è se abbia un senso parlare di esaltazione della croce, cioè d’uno strumento crudelissimo di morte infame. Per un verso, la Scrittura parla della croce come luogo di morte riservato a chi è maledetto da Dio e

Oristano, Chiesa del Carmine, 16 luglio 2018

Cari fratelli e sorelle,
come ogni anno ci riuniamo attorno a questo altare, per testimoniare la nostra devozione alla Beata Vergine del Monte Carmelo ed avere da Lei luce e conforto per la nostra vita. Ognuno di noi ha un patrimonio di esperienze di gioia e di dolore, di accoglienza e di rifiuto, di successo e di sconfitta. Ognuno di noi prende coscienza di come la precarietà

(Oristano, Santuario della Madonna del Rimedio, 8 settembre 2018)

Cari fratelli e sorelle,
siate tutti cordialmente benvenuti all’appuntamento annuale della celebrazione della festa della Madonna del Rimedio, che veglia in modo particolare sulla nostra comunità diocesana. E’ un appuntamento di devozione spirituale che si alimenta alla scuola della Madonna, la quale oggi, come agli invitati alle nozze di Cana, ci consiglia di fare

(Cattedrale di Oristano, 25 giugno 2018

Cari fratelli e sorelle,
la parola di Dio che è stata proclamata ci chiede di evitare due comportamenti: il peccato di idolatria e quello dei giudizi ipocriti. Per quanto riguarda il primo comportamento, va ricordato che l’idolatria era la più grave offesa a Dio da parte del popolo di Israele. Dio lo aveva liberato dalla schiavitù in Egitto, lo aveva accompagnato lungo il cammino verso la Terra Promessa, lo aveva

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Oristano 19/09/2018 05:14

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 S.E. Monsignor Ignazio Sanna
Arcivescovo Metropolita di Oristano:

P.zza Giovanni Paolo II, 1 – 09170 ORISTANO (Italia)
E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
(per interviste contattare il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali)

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