La riforma ignaziana di Papa Bergoglio

Sin dall’inizio del pontificato di Papa Bergoglio si è sentito parlare di “riforma della Chiesa”. Già la scelta del nome Francesco è stata subito considerata come un chiaro messaggio di riforma, di cambiamento. Ma in che cosa consiste, propriamente, la riforma della Chiesa di papa Bergoglio, al di là degli accorpamenti di alcuni pontifici consigli o del rinnovo dei vertici della BancaVaticana? Una risposta a questa domanda l’ha offerta il direttore della Civiltà Cattolica p. Antonio Spadaro, nel primo capitolo d’un’opera sulla riforma della Chiesa da lui curata. “Papa Francesco è un papa gesuita, scrive p. Spadaro, e la sua idea della riforma della Chiesa corrisponde alla visione ignaziana. La riforma è un processo davvero spirituale che cambia anche le strutture per connaturalità, come la cartina di tornasole cambia colore naturalmente perché muta il livello di acidità o di alcalinità del liquido in cui è immersa. Secondo il direttore della rivista dei Gesuiti, “la spiritualità di Ignazio di Loyola è una spiritualità storica, legata alla dinamica della storia. Essa, anzi, fa lievitare la storia e organizza, struttura un’istituzione. Il ministero spirituale di Ignazio si istituzionalizza in servizio della Chiesa, dando forma alla Compagnia di Gesù e alla sua capacità di dialogo con la cultura e con la storia. In realtà questo è lo sfondo su cui si dipinge un ritratto più complesso, che è di capitale importanza per comprendere il modo di procedere di Bergoglio nel suo pontificato. Egli nota che nella vita di Ignazio si riscontra la coerenza interna del suo progetto. Ma che cos’è il “progetto” di Ignazio? Una visione teorica pronta per essere applicata alla realtà, per costringerla nei suoi limiti? È un’astrazione da calare nel concreto? Nulla di tutto questo. «Il suo progetto non è una pianificazione di funzioni, non è un assortimento di possibilità. Il suo progetto consiste nel rendere esplicito e concreto ciò che egli aveva vissuto nella sua esperienza interiore», ha scritto Bergoglio”. Si comprende così che la domanda su quale sia il “programma” di papa Francesco non ha senso. “Il papa non ha idee chiare e distinte da applicare al reale, ma avanza sulla base di una esperienza spirituale e di preghiera che condivide nel dialogo e nella consultazione. Questo modo di procedere si chiama “discernimento”: è il discernimento della volontà di Dio nella vita quotidiana. Sebbene esso si compia nell’ambito del cuore, dell’interiorità, la sua materia prima è sempre l’eco che la realtà quotidiana riverbera in quell’intimità. È un atteggiamento interiore che spinge a essere aperti al dialogo, all’incontro, a trovare Dio dovunque egli si faccia trovare, e non solamente in perimetri angusti o comunque ben definiti e recintati […]”. “Il papa ha ben chiaro il contesto, la situazione di partenza: è informato, ascolta pareri; è saldamente aderente al presente. Tuttavia la strada che intende percorrere è per lui davvero aperta, non è in una road map teorica: il cammino si apre camminando. Dunque il suo “progetto” è, in realtà, un’esperienza spirituale vissuta che prende forma per gradi e che si traduce in termini concreti, in azione. Non una visione che fa riferimento a idee e concetti, ma un vissuto che fa riferimento a “tempi, luoghi e persone” e dunque non ad astrazioni ideologiche. Per cui quella visione interiore non si impone sulla storia cercando di organizzarla secondo le proprie coordinate, ma dialoga con la realtà, si inserisce nella storia degli uomini, si svolge nel tempo. Francesco è il papa dei processi, degli “esercizi”. Come il superiore che, nella sua visione, deve essere «guida dei processi e non mero amministratore ». Questa è, a suo avviso, la forma del vero «governo spirituale». In conclusione, “il pontificato bergogliano e la sua volontà di riforma non sono e non saranno solamente di ordine “amministrativo”, ma di avviamento e di accompagnamento di processi: alcuni rapidi e folgoranti, altri estremamente lenti”.

+ Ignazio Sanna

Oristano 21/10/2018 05:46

Calendario Pastorale

Ultima Omelia

Lettera Pastorale

Osare il Vangelo

Link Utili

 S.E. Monsignor Ignazio Sanna
Arcivescovo Metropolita di Oristano:

P.zza Giovanni Paolo II, 1 – 09170 ORISTANO (Italia)
E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
(per interviste contattare il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali)

Designed By Grafica & Web Design