Speranza umana e speranza cristiana

Testimoni del Cristo risorto, speranza del mondo

1. La centralità cristologica
Il primo aspetto da prendere in considerazione sul significato del tema del convegno ecclesiale è la centralità cristologica, che viene evocata dal titolo stesso dell’assise ecclesiale. L’esperienza condivisa, infatti, ci dice che le ragioni della speranza sono tante, che le promesse di felicità sono molteplici, che gli orientamenti esistenziali sono vari, ma che non sempre le attese e le promesse sono esaudite e gratificate. Spesso, poi, si confonde la speranza con l’attesa, anche perché la lingua italiana include in un’unica parola tutte e due le dimensioni. La lingua francese, invece, ha due nomi diversi per indicare le due dimensioni: espérance ed espoir. La prima ha una valenza teologica. La seconda ha una valenza antropologica. Ad ogni modo, la vera ragione della speranza teologica, cioè della speranza cristiana, è il Cristo Risorto. Per cui, bisogna partire sempre dal Cristo Risorto, per fondare, evocare e testimoniare l’autentica speranza cristiana. Bisogna dare la parola a Gesù stesso. E Gesù parla ancora, oltre che con i vangeli della sua vita e del suo insegnamento, con la testimonianza della comunità cristiana, nonché per mezzo delle parole e degli eventi della storia degli uomini.

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 S.E. Monsignor Ignazio Sanna
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(per interviste contattare il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali)

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